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lunedì 15 luglio 2013

Nozione di abitazione principale ai fini IMU

Ai fini dell’applicazione dell’IMU l'abitazione principale sconta l'applicazione di una aliquota ridotta, variabile da Comune a Comune, oltre alla possibilità di usufruire di ulteriori detrazioni (quali quelle per i figli di età inferiore ai 26 anni conviventi).
Tuttavia, bisogna ben delimitare l'ambito di applicazione di dette agevolazioni e inquadrare correttamente la nozione di abitazione principale.
L'ABITAZIONE PRINCIPALE è l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale “il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente” (articolo 13, comma 2 del Dl 201/2011). 
Rispetto alla nozione di abitazione principale che prima del 2012 si applicava all’Ici, per qualificare un immobile come abitazione principale è necessario che il contribuente, allo stesso tempo, dimori abitualmente nello stesso e vi abbia la propria residenza anagrafica.
Mancando uno dei due requisiti prescritti (la dimora abituale), l'immobile in cui si ha l'iscrizione anagrafica non può quindi essere considerato come abitazione principale.
E' purtroppo il caso di milioni di contribuenti che per motivi di lavoro sono costretti a lasciare, anche temporaneamente, la propria abitazione per spostarsi altrove mantenendone la proprietà.
Sarebbe auspicabile che, in vista della revisione della disciplina dell'IMU, il legislatore fiscale prendesse in considerazione lo stato di necessità dell'abbandono dell'abitazione piuttosto che tacere come ha finora fatto.

Studio Fiscale Li Gioi

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