Prudente. Uomo che crede al 10% di ciò che sente, ad un quarto di ciò che legge e alla metà di ciò che vede.




venerdì 25 giugno 2010

Quando non è il galateo ma i Tribunali a dettare il savoir faire‏


Ovviamente ci scherziamo un po’ su, (anche se da scherzare c’è effettivamente poco), ma dopo la brutta figura ieri della nostra nazionale, è pure lecito.

Pare che ormai in caso di scatto d’ira, prima di apostrofare malamente il nostro interlocutore o chi ci abbia inflitto uno sgarbo, più che alla regole dettate dalla buona educazione e del galateo, dovremmo stare attenti alle massime di Tribunali e Supreme Corti, per non rischiare di dover andare a dare spiegazioni davanti ai magistrati.
Ma la cosa non è semplice, poichè diventa ogni giorno più difficile districarsi tra ciò che è lecito dire e cosa non lo è, e dato che le varie sentenze non fanno altro che confermare il vecchio adagio che la legge è sì uguale per tutti..ma tutti siamo uguali in modo diverso.

Ed allora scatta la punizione per l’ espressione offensiva pronunciata in un ufficio pubblico da una dipendente verso un superiore gerarchico (sentenza fresca fresca), l’offesa del superiore verso il subordinato (2009) o, ancora, dal carabiniere che dà dello “strxxo” all’automobilista fermato a circolare in automobile senza patente.
Al contrario, invece, pare potersi dare del “bugiardo” in aula di Tribunale ad un consulente ed allo stesso tempo si può dire “non fare il Napoletano”. Si può dare del “deficiente” e si può anche dire “non rompere i "Cxxxxxxi” in una lite tra studenti.
Ma attenzione, non usate mai questi ultimi “attributi” per far scendere dall’auto chi vi ha tamponato, perché in quel caso potreste essere condannati … ma solo se non scende!
Dunque, pensate che potrebbe essere condannato l’uomo politico che prende per “C” la metà della nazione intera che non lo vota?

http://www.youtube.com/watch?v=Shre4CMbigI

martedì 22 giugno 2010

Progetti di Bike sharing, contributi pubblici ai Comuni (che fanno orecchie da mercante!)


Il ministero dell’ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, con tutte le buone intenzioni, ha pubblicato qualche mese fa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il bando “Bike sharing e fonti rinnovabili”.

Il bando è rivolto alla riduzione delle emissioni nocive attraverso la realizzazione di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili ed in particolare pensiline fotovoltaiche.

Associato alla misura in questione sono ammissibili interventi integrativi come la realizzazione di piste ciclabili dotate di punti di controllo via webcam, costruzione di parcheggi riservati alle biciclette, fornitura di biciclette elettriche a pedalata assistita e iniziative di informazione sulle energie rinnovabili e la mobilità sostenibile.

Il progetto è rivolto ai comuni che presenteranno fino al 16/10/2010 un progetto in sinergia con altre misure di mobilità sostenibile, cantierabile e congruo al quadro delle indicazioni richieste dal bando.
Saranno co-finanziate fino all’80% delle spese sostenute per progetti da €50.000 e €500.000 e la gestione del sistema sarà di esclusiva pertinenza del comune.
Ovviamente, l'occasione è ghiottissima per quei comuni le cui amministrazioni hanno fatto del verde, dell'energia pulita e della mobilità sostenibile il loro cavallo di battaglia.
Per tutti gli altri passerà inosservato.
Io sono di Avola (Siracusa) e quando leggo che Pozzallo ha già presentato il suo progetto ed altri comuni della provincia di Ragusa si stanno muovendo nello stesso senso e che a Parigi tutto questo è già presente da anni (e i turisti ne sono entusiasti )..... mi fa riempire di invidia!

sabato 19 giugno 2010

Continua la stagione delle dichiarazioni dei redditi: al via il modello Unico 2010


Dopo i modelli 730 per dipendenti e pensionati, sui nastri di partenza c'è il Modello Unico 2010 relativo al periodo d'imposta 2009. Tante le novità apportate al modello, le semplificazioni, i nuovi quadri, tuttavia, il nostro obiettivo non è spegare la sua struttura ma cercare di utilizzarlo al meglio facendo conoscere le modalità che consentono ai nostri lettori di ottenere un risparmio di imposta attraverso le detrazioni consentite dalla legge, che di questi tempi non guastano mai.
Iniziamo con una novità: la detrazione del 20% per l'acquisto di mobili, elettrodomestici, tv e pc sostenute in relazione ad un immobile ristrutturato.
Se ho acquistato lo scorso anno in particolare dal 7/2/2009 al 31/12/2009 questi beni tramite bonifico bancario ho diritto ad una detrazione del 20% sulla spesa sostenuta. Il massimo di spesa ammessa è di € 10.000, dunque la detrazione massima ottenibile è di €2.000 che deve essere ripartita in 5 anni. Per quanto riguarda la ristrutturazione: questa deve essere stata eseguita presso una abitazione propria e deve riguardare una ristrutturazione, un restauro, una manutenzione straordinaria o un risanamento conservativo. N.B. Per manutenzione straordinaria non occorre che l'intervento abbia riguardato la struttura dell'immobile e dunque interventi di muratura o carpenteria, basta aver sostituito un tubo del gas o una presa di corrente come precisato dall'Agenzia. L'intervento doveva essere iniziato dal 1° luglio 2008 e condizione necessaria era l'invio al Centro Operativo di Pescara di una comunicazione di inizio lavori (stesse condizioni per usufruire della detrazione del 36%).
Anche le spese di montaggio e trasporto sono da ricomprendere nella spesa.
Detrazione del 20% relativa alla sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni di classe superiore alla A+.
La spesa massima è di €1000 dunque la detrazione è al massimo €200. Non va ripartita ed è ammissibile interamente lo stesso anno. Occorre conservare la fattura o lo scontrino parlante e la documentazione relativa allo smaltimento del frigorifero. L'agevolazione varrà anche nel 2010.
Detrazione del 19% per gli abbonamenti al trasporto pubblico.
Spesa massima ammissibile €250 dunque la detrazione massima è di €48 e vale per sè e per i familiari a carico. Per adesso non è previsto un rinnovo nel 2010.
Detrazione del 19% per le spese di aggiornamento dei docenti con incarico almeno annuale.
Relativo ad abbonamenti a riviste, software corsi di formazione. Spesa massima ammissibile € 500, dunque detrazione massima €95.
Detrazione del 19% per medicinali.
Occore consrvare la documentazione: scontrino "parlante" che indichi la dicitura "farmaco", "medicinale", "omeopatico" oppure la sigle "med.", "f.co.", "otc" (medicinali da banco o di automedicazione) o "s.o.p." (senza obbligo di prescrizione). Vale anche per i farmaci preparati direttamente dal farmacista e per motivi di privacy non è necessario che ci sia il nome del farmaco. Il diritto alla detrazione sorge per tutta la spesa superiore a €129,11 (franchigia)
Esistono poi altre detrazioni e deduzioni di cui si tratterà in successivi post.
Li Gioi Giovanni

martedì 15 giugno 2010

Contributi per il commercio dalla Regione Sicilia: 50% a fondo perduto sugli investimenti fino a 50.000 €.

In questo momento di crisi che non lascia respiro, ogni tanto, qualche buona notizia può dare un pò di fiato. Ma occorre fare in fretta, dato che ogni misura, di questi tempi è sempre erogata con il contagocce (come i 20.000.000 € messi a disposizione dalla nostra Regione. Pochi, certo, ma comunque utili, almeno, per quei fortunati che saranno così tempestivi da potervi accedere).
E' stato pubblicato questa mattina sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia un bando pubblico per la concessione di aiuti per gli investimenti promossi da micro e piccole imprese del settore commerciale in attuazione del PO FESR 2007/2013, obiettivo operativo 5.1.3. La misura, che ha lo scopo di agevolare lo sviluppo e il consolidamento delle imprese esistenti maggiormente competitive e di qualità, di quelle di nuova costituzione e da rilocalizzare, prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ritenute ammissibili, per un importo massimo di investimenti pari ad € 50.000,00. Saranno ammessi alla valutazione (di tipo amministrativo) soltanto le istanze presentate dal 1° luglio 2010 dalle imprese iscritte nel registro delle imprese (se costituite) o di cui è stata richiesta l'iscrizione (in caso di imprese da costituire).
La valutazione seguirà sostanzialmente due criteri:
- possesso dei requisiti;
- ordine cronologico di evasione delle domande (farà fede il timbro postale).
Gli investimenti ammessi saranno, in linea teorica, di qualsiasi tipo: macchine, attrezzature, arredi e autoveicoli ma differenziate a seconda delle varie categorie previste dalla normativa.
Sono escluse dal beneficio:
-le imprese agrituristiche;
-le imprese operanti nel settore del commercio all'ingrosso ;
-farmacisti qualora vendano esclusivamente prodotti farmaceutici, specialità medicinali, dispositivi medici e presidi medico chirurgici;
-titolari di rivendite di generi di monopolio qualora vendano esclusivamente generi di monopolio;
-le associazioni di produttori;
-produttori, singoli o associati, i quali esercitano attività di vendita dei prodotti agricoli;
-le vendite di carburanti, olii minerali e lubrificanti;
-agli artigiani, singoli o associati, per la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti di beni di produzione propria, ovvero per la fornitura al committente dei beni accessori all’esecuzione delle opere o delle prestazioni di servizio;
-pescatori ed ai cacciatori che vendano al pubblico o al dettaglio;
-coloro che esercitano la vendita dei prodotti da essi direttamente e legalmente raccolti nell’esercizio dei diritti erratico, di fungatico, e diritti similari;
-chi vende o esponge per la vendita le proprie opere d‘arte, nonché quelle dell’ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica od informativa, realizzate anche mediante supporto informatico;
-vendita dei beni di fallimento;
-vendita effettuata durante il periodo di svolgimento di fiere campionarie, delle mostre e delle fierie di prodotti nei confronti dei visitatori;
-enti pubblici ovvero persone giuridiche private cui partecipano lo Stato o enti territoriali che vendano pubblicazioni altro materiale informativo, anche su supporto informatico, di propria o altrui elaborazione, concernenti l’oggetto della loro attività.
In teoria qualsiasi altra attività, non specificamente esclusa, è ammissibile, compresa la somministrazione al pubblico di bevande e alimenti.
Approfittiamone.

Li Gioi Giovanni